Origine: Al consorzio europeo
e-HUBs è stato assegnato un finanziamento nel 2002 nel quadro del Programma IST della
Commissione Europea per lo sviluppo di una piattaforma on-line
per la pianificazione di progetti di e-Engineering. Il progetto
si focalizza sulla creazione di partnerships temporanee, a distanza, e
limitate a servizi dedicati di ingegneria. Il progetto si
concentra su servizi via web che consentono di pianificare la
realizzazione di progetti in maniera efficiente tramite delle
entità che
verranno chiamate e-Hubs.
Obiettivi: I nuovi e-Hubs
offriranno servizi di pianificazione collaborativa di
progetto (PP) che si focalizzano sugli aspetti tattici e dcisionali
utili alla formazione, pianificazione, la stipula di contratti e la
creazione di rapporti
di fiducia necessari da ambo le parti in un rapporto di partnership di e-Engineering.
Approccio:
Ci si focalizza su progetti che vengono eseguiti durante cosiddette
piccole "finestre di progetto", cioè con associazioni temporanee
di partners aventi breve durata. Viene infatti chiaramente
riconosciuto anche da
grandi compagnie sviluppatrici di prodotti quanto la partnership
globale sia critica per i loro futuri successi. Anziche
scommettere sulla formula della "impresa estesa", spesso le
società preferiscono utilizzare partnerships temporanee.
Partnership formate ad-hoc su progetti specifici sono in grado di
offrire l'agilità che alleanze strategiche di lungo termine non
sono in grado di garantire. E' questo motivo che ha spinto
società aventi bisogno di vari tipi di supporto ad iniziare
partnerships di tipo temporaneo e remoto. L'inizio del progetto
di R&D nel 2002 è stato motivato dalla consapevolezza che
queste partnerships necessitino di una nuova generazione di metodologie
e servizi di pianificazione di progetto collaborativa (PP).
Sebbene vi siano elementi in
questo approccio che somiglino a pratiche di "outsourcing", le due
tipologie di business partnership sono di fatto molto diverse.
Innanzitutto, l'e-Engineering non è motivato dalla
necessità di distribuire lavoro da un'organizzazione
all'altra. Semmai, il suo scopo principale consiste nel procurare
le competenze necessarie allo sviluppo di un nuovo prodotto nel caso
esse
non siano già presenti nell'organizzazione che tale sviluppo
vuole
realizzare. Un altro punto di contrasto consiste nel fatto
che non c'è necessità di formare “service level
agreements” strategici di lungo termine come nel caso di accordi di
outsourcing. Infatti in questo caso il contratto è
specifico per il progetto ed è governato dalle necessità
tattiche del progetto in corso. I partners nell'e-Engineering
devono essere in grado di "fondere" i loro processi e devono farlo
rapidamente, remotamente ed con garanzie di sicurezza, limitando al
minimo i rischi di fallimento del progetto. Ciò richiede
ovviamente strumenti adatti che consentano ai partners di raggiungere
accordi sui requisiti di progetto, carichi di lavoro, mediazione dei
processi etc., in maniera lineare e trasparente.
Prospettive
di Business:
Una nuova entità orientata al business ospiterà la
piattaforma di pianificazione dei progetti (PP) che consente ai
partners di completare la preparazione tattica di un progetto di
ingegneria. I servizi della PP saranno disponibili unitamente ad
altre funzionalità della piattaforma di collaborazione.
Gli e-Hubs avranno inizialmente solamente funzioni di pianificazione
dei
progetti ma si evolveranno in seguito fino a fornire anche servizi
completi di preparazione del progetto (PPP). Ciò
avverrà quando il mercato inizierà a richiedere tali
servizi addizionali che saranno offerti sia tramite la
piattaforma di collaborazione via web e sia come servizi aggiuntivi
esterni. Tali servizi consisteranno in consulenze fornite da
esperti affiliati alla struttura e raggiungibili tramite il portale
oppure già aventi relazioni di B2B con il cliente e che a tale
struttura possano
essere affiliate. Il sistema ibrido di servizi via web e
consulenti in carne ed ossa potrà essere arricchito nel tempo da
servizi di formazione, training e marketing diretti principalmente alle
PMI.
Tre principali aspetti di business dei e-Hubs sono emersi da un'analisi
del panorama attuale dei sistemi collaborativi di ingegneria:
-
Una integrazione efficiente dei servizi di ingegneria
ad-hoc per progetti di ingegneria si rivela di importanza strategica
per la produttività e la competitività di consorzi di
progettazione ingegneristica.
-
Una buona preparazione e pianificazione di progetto
è un elemento chiave per l'efficienza di teams di ingegneria
sparsi o distribuiti aggiungendo così al valore del business un
ritorno
sull'investimento (ROI) sulle piattaforme di collaborazione di
ingegneria.
-
La fornitura di funzionalità generiche di
pianificazione di progetto spiana la strada ad una serie di servizi che
facilitano la competitività di società impegnate nello
sviluppo di nuovi prodotti.
E'
bene notare che gli e-Hubs non intendono agire da catalizzatori
dell'ormai sfruttato nirvana dell'Impresa Virtuale. Infatti gli
e-Hubs offrono un'alternativa percorribile ma di più grande
flessibilità e con tempi di risposta più
pronti ai repentini cambiamenti di circostanze.
Tecnologia:
la pianificazione di progetto collaborativa è vista dall'e-Hub
come un processo gestito che in maniera trasparente genera una serie di
documenti di pianificazione. Essi possono contenere sia modelli
che documenti non strutturati. Il valore aggiunto dell'e-Hub
consiste nel fatto che il processo di generazione è per sua
natura
collaborativo ed ordinato logicamente, guidato da scambio di
contenuti strutturati. Entrambi gli aspetti sono conglobati
in un modello formale di pianificazione di progetto (PPM) che le
società sviluppano e sul quale concordano a livello strategico o
di commercio internazionale. Essi rappresentano l'intelligenza
del business su "come le società vogliono impegnarsi in
partnerships remote". Il PPM non è un modello singolo ma
bensì una serie di modelli. Ciascuno di questi modelli consiste
in un modello di pianificazione di progetto (PP) che incorpora la
logica di coordinazione su come i pianificatori negoziano e trovano una
soluzione sugli aspetti sui quali si deve trovare un
accordo. Ogniuno dei modelli di workflow opera su uno o
più templates di contenuti. Un template di contenuti
è una lista ordinata di campi aventi significati
specifici. Il modello di Workflow (WF) controlla i diritti di
accesso in lettura e scrittura per i vari campi. Tulle le parti
del PPM sono suddivise in "pacchetti", ogniuno dei quali contiene una
parte dei modelli di processo. Ciascun modello di processo
è definito come un modello di workflow ed è conforme agli
standard WfMC. Nella piattaforma di pianificazione dell'e-Hub i
modelli di workflow vengono eseguiti sotto il controllo dei
pianificatori. In funzione dei diritti di accesso dei workflows,
differenti pianificatori avranno la possibilità di eseguire i
vari workflows.
Risultati:
Il progetto è terminato nel Luglio 2004. Un prototipo di
e-Hub è stato valutato attraversi diversi workshops che hanno
avuto luogo in diversi paesi europei, mentre altre opinioni sono state
raccolte anche tramite interviste a decision makers sulla
fattibilità e sulla validità teorica del prototipo di
e-Hub sviluppato.
Il sito Web del
progetto può essere visitato quì.