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INTRODUZIONE
In questo progetto sono state
effettuate una serie di Analisi di Pericolosità Sismica
Probabilistics (PSHA) tenendo in conto gli effetti di amplificazione
locale. In particolare:
- Mappe di pericolosità sismica sono
state prodotte per la zona di Arma di Taggia (Area Piccola) dove
erano disponibili dati specifici prodotti da campagne di indagini.
- Analisi di pericolosità sismica sono state
effettuate in circa
4000 punti differenti sparsi per la provincia di Imperia (Area
Grande). In questo caso non erano disponibili dati di indagine e
lo studio è stato effettuato sulla sola base dei dati ricavabili
dalla della mappa
geologica.
Seguono alcune note sulla metodologia adottata e sui risultati ottenuti
dal progetto.
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METODOLOGIA
La
metodologia adottata accoppia l'analisi di Pericolosità Sismica
Probabilistica (PSHA) convenzionale, le cui basi furono poste circa 35
anni orsono da Cornell, con analisi dinamiche non lineari delle colonne
di terreno soggette a scuotimenti in roccia reali. Per ogni
colonna di terreno l'incertezza nelle caratteristiche del terreno (e
le correlazioni statistiche fra le proprietà degli strati)
può essere incorporata randomizzando le caratteristiche del
terreno in ogni analisi. Gli effetti delle caratteristiche non
lineari degli strati di
terreno sull'intensità dello scuotimento alla superficie sono
considerati tramite una funzione di amplificazione dipendente dalla
frequenza e specifica per il sito, AF(f),
dove f
è la frequenza generica dell'oscillatore. AF(f), che varia con l'intensità dello
scuotimento al bedrock, è definita come il rapporto fra
l'accelerazione spettrale in superficie e l'accelerazione spettrale al
bedrock, entranbe calcolate per la stessa frequenza. Comunque,
siccome lo scopo principale del progetto consisteva nel fornire
valutazioni di pericolosità su aree relativamente grandi e con
limitate informazioni geologiche/geotecniche, si sono utilizzate delle
superfici di risposta che forniscono la AF(f)
della colonna di terreno in un punto (oppure per una serie di
colonne plausibili per il sito in esame sulle base delle conoscenze
disponibili) sulla base di una famiglia di AF(f)
pre-calcolate per un gran numero di colonne di terreno.
La superficie di risposta è definita tramite una funzione
polinomiale, e l'unica variabile indipendente che viene usata nella
superficie di risposta come indicatore di AF(f)
per una nuova colonna di terreno è la
frequenza fondamentale di vibrazione elastica. Questa è
correlata con il comportamento del terreno per piccoli valori di
deformazione e riflette lo stato iniziale del terreno. E'
correlata con la velocità delle onde di taglio nel terreno, che
è un parametro comunemente usato per distinguere fra diversi
tipi di terreno (classificazione dei terreni NEHRP), ed in molti casi
può essere ottenuta attraverso misurazioni di microtremori
aventi un costo relativamente basso.
Terreni che si comportano similmente a bassi livelli di deformazione ma
differentemenete ad alti livelli, inclusi quelli con differente
suscettibilità a fenomeni di mobilità ciclica, possono
essere rappresentati da superfici di risposta specifiche per tipo di
terreno. In questo studio le analisi condotte per l'area in esame
sono state effettuate utilizzando superfici di risposta, mentre
dettagliate analisi non lineari ad elementi finiti sono state svolte a
scopo di confronto in alcuni punti dove dati specifici derivanti da
indagini geotecniche erano disponibili. La metodologia consente
di tenere in conto l'incertezza epistemica sia sismica che geotecnica
tramite un approccio ad albero logico.
RISULTATI
PSHA in Roccia
Le analisi
di pericolosità sismica sono state effettuate in corrispondenza
di 4000 punti dislocati nella provincia di Imperia (Area Grande),
includendo anche la zona di Arma di Taggia (Area Piccola). Tali
analisi sono state effettuate tenendo conto dell'incertezza epistemica
tramite un approccio ad albero logico. In particolare:
- Sono stati
considerati parametri variabili per la legge di ricorrenza di Gutenberg-Richter.
- Sono stati utilizzate due diverse
configurazioni di province simotettoniche.
- Sono state usate due differenti leggi di
attenuazione.
Tutti i
risultati sono stati ottenuti per un periodo di ritorno di 475
anni. Analisi sia epistemiche che non epistemiche sono state
effettuate nell'area piccola. Spettri di risposta tipici
sugli affioramenti per diversi livelli di confidenza (15, 50, 84 and 95%), sono mostrati nelle Figure 2
e 3. Nei punti dove gli strati rocciosi si trovano al di
sotto di depositi di terreno gli spettri di risposta in superficie sono
stati ottenuti tenendo conto dei fenomeni di amplificazione
locale (vedere le sezioni seguenti).
Area Piccola: Arma di Taggia
I risultati
ottenuti nella zona di Arma di Taggia (Area Piccola) sono mostrati in
Figura 2. In questo caso la frequenza fondamentale elastica del
deposito di terreno, richiesta in input per selezionare i parametri di
amplificazione apprpriati, è stata fornita tramite misure di
microtremori (i punti di misurazione sono mostrati in Figura
1). Questa procedura ha mostrato fornire risultati
affidabili sulla base di confronti, in due punti diversi, con valori di
Vs ottenuti
da misurazioni di downhole sismica e con profondità del bedrock
stimate da informazioni geofisiche. Gli spettri di risposta
mostrati in Figura 2 sono stati calcolati per diversi livelli di
confidenza (15, 50,
84 and 95%). In questo caso l'incertezza epistemica è
relativa soltanto ai parametri sismici di input, mentre non è
stata considerata per i depositi di terreno (un
singolo deposito di terreno è stato considerato sulla base delle
informazioni disponibili). Si è prodotta una mappa dei
valori di PGA in superficie su tutta l'area. Mappe simili possono
essere ottenute per ogni altro parametro rilevante (ad es.
accelerazione spettrale a date frequenze).
Area Grande: Imperia
I risultati
ottenuti in un punto della zona di Imperia (Area Grande) sono mostrati
in Figura 3. Siccome non erano disponibili informazioni
specifiche sulla stratigrafia, in questo caso la frequenza fondamentale
elastica del deposito di terreno è stata stimata sulla base
della mappa geologica. In questo caso particolare, che
riguarda un deposito marino recente, sono state utilizzate superfici di
risposta applicabili a sabbia satura, da sciolta a mediamente
addensata, con profondità variabile del bedrock, e due frequenze
fondamentali alternative sono state stimate. Si è
considerata inoltre l'incertezza epistemica relativa ai parametri
sismici di input così come fatto per l'area piccola (Arma di
Taggia). Questa procedura consente di quantificare il livello di
incertezza che potrebbe essere ridotto nel caso ulteriori indagini
venissero svolte. Gli spettri di risposta mostrati in Figura 3
sono stati calcolati per diversi livelli di confidenza (15, 50, 84 and 95%).
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Pubblicazioni effettuate nel corso del progetto:
Pelli F., Mangini M.,
Bazzurro P., Eva C., Spallarossa
D.,
Barani S. (2004), "Site Amplification Effects for
Probabilistic Seismic Hazard Mapping in North-West Italy", XXIX
General Assembly of the European Seismological Commission, 12-17 Sept.,
Potsdam, Germany.
Eva
C.,
Spallarossa D.,
Barani S., Pelli F., Mangini M., Bazzurro P. (2004),
"Probabilistic
Seismic Hazard Analysis Using a Logic Tree Approach: an Application to
Western Liguria (North-Western Italy)", XXIX
General Assembly of the European Seismological Commission, 12-17 Sept.,
Potsdam, Germany.
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Per ulteriori informazioni sulle attività di
Ricerca e Sviluppo di Geodeco contattare Mauro Mangini,
M.S.
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