LA SEZIONE
"TERRENI" DEL SISTEMA
La sezione Terreni
del software
AESP, che opera nel sistema eRiskZone, gestisce le informazioni
necessarie per l’esecuzione dell’analisi di
amplificazione
locale on-line (sistema semplificato) e per l’analisi
semplificata di liquefazione dei terreni sabbio-ghiaiosi.
Al fine di stimare
i fattori di
amplificazione per ciascuna frequenza di oscillazione
l’utente
può selezionare uno dei due metodi alternativi presenti nel
sistema denominati, rispettivamente, metodo base e metodo avanzato. Se
viene selezionato il metodo
base
il sistema semplificato utilizza la legge di attenuazione di Sabetta e
Pugliese (1996), e basa la sua stima sul confronto della legge come
definita per depositi alluvionali generici (deposito alluvionale
profondo con spessore maggiore di 30m, oppure deposito alluvionale poco
profondo con spessore minore di 30m) con quella applicabile in roccia.
Il calcolo si basa sui valori di magnitudo e distanza individuati, con
riferimento al periodo proprio della struttura analizzata, mediante
procedura di disaggregazione. D’altro canto, se viene
selezionato
il metodo avanzato
il sistema
semplificato utilizza funzioni di amplificazione avanzate e calcola la
pericolosità in superficie mediante una procedura di
convoluzione.
Le funzioni di
amplificazione
avanzate attualmente in uso, ottenute mediante analisi dinamiche in
campo non lineare effettuate per centinaia di colonne diverse, sono
ancora in forma preliminare e in qualche circostanza potrebbero
produrre risultati non del tutto attendibili. Si segnala inoltre che
queste funzioni sono applicabili a siti con caratteristiche geotecniche
relativamente omogenee, mentre modelli più generali,
applicabili
a siti con caratteristiche stratigrafiche più complesse,
sono al
momento in fase di studio.
L’effetto
sui fenomeni di
amplificazione locale di specifiche caratteristiche morfologiche del
sito in esame sono introdotti in forma semplificata, come suggerito
nelle Norme Tecniche per le Costruzioni redatte dal Ministero delle
Infrastrutture, mediante coefficienti di amplificazione topografica. I
coefficienti adottati sono quelli proposti nell’Eurocodice 8
e
nell’Ordinanza P.C.M. n. 3274.
Nel caso del solo
metodo base
viene condotta, per i terreni non plastici saturi, una analisi di
liquefazione applicando la metodologia semplificata proposta da Youd et
al. (2001). Tale metodologia tiene conto della densità
relativa,
del contenuto in fini del terreno e della magnitudo del terremoto di
riferimento. Nel caso in cui il sistema rilevi la
possibilità
che il terreno sia soggetto a fenomeni di liquefazione sismica, si
ottiene un segnale di allerta che sollecita l’esecuzione di
analisi più approfondite, da eseguire off-line. Il fenomeno
di
liquefazione potrebbe infatti causare fenomeni di spandimento laterale
del terreno liquefatto, cedimenti verticali molto significativi,
instabilità di pendii, e influenzare in modo significativo
anche
i fenomeni di l’amplificazione locale (Youd e Carter, 2005).
L’analisi
è
effettuata in modo disaccoppiato e non ha alcuna incidenza sui
risultati dell’analisi di amplificazione locale condotta con
il
metodo base: pertanto, in caso di liquefazione, gli effetti di
amplificazione locale stimati dal sistema con il metodo base e
utilizzati per la stima del livello di danno atteso nella struttura
potrebbero essere caratterizzati da un significativo margine di errore.
Attraverso
l'interfaccia
l'utente può caratterizzare il proprio terreno in modo
semplice
ed efficace: non è infatti richiesta l'immissione diretta di
alcun dato numerico né, tantomeno, alcuna descrizione
letterale.
Sono presenti semplici strumenti, come il menu a discesa, la barra di
scorrimento e la casella di opzione, che consentono di selezionare, tra
le varie possibilità, quella corrispondente al sito in
esame.
Ove l’informazione richiesta non sia disponibile il sistema
applica un valore di default, dichiarato nella finestra del menu.
Le informazioni richieste dalla sezione Terreno sono descritte nei
paragrafi che seguono.
Metodologia
Questo campo
consente di
selezionare il metodo base oppure, in alternativa, il metodo avanzato
per la stima degli effetti di amplificazione locale. Se viene
selezionato il metodo base il sistema semplificato basa la sua stima
sul confronto della legge di attenuazione di Sabetta e Pugliese (1996)
per depositi alluvionali generici con la legge di attenuazione
applicabile in roccia. Questo utilizzando i valori di magnitudo e
distanza stimati mediante disaggregazione in corrispondenza della
frequenza fondamentale elastica della struttura, e per un periodo medio
di ritorno pari a 475 anni. D’altro canto, se viene
selezionato
il metodo avanzato il sistema utilizza funzioni di amplificazione
avanzate e calcola la pericolosità in superficie mediante
una
procedura di convoluzione. Le funzioni di amplificazione attualmente in
uso, ottenute mediante analisi dinamiche in campo non lineare
effettuate per centinaia di colonne diverse, sono ancora in forma
preliminare e in qualche circostanza potrebbero produrre risultati non
del tutto attendibili. Si segnala inoltre che queste funzioni sono
applicabili a siti con caratteristiche geotecniche relativamente
omogenee, mentre modelli più generali, applicabili a siti
con
caratteristiche stratigrafiche più complesse, sono al
momento in
fase di sviluppo.
Geologia
Questo campo
contiene
informazioni utilizzate da AESP per la stima dei fattori di
amplificazione in corrispondenza di ciascuna frequenza di oscillazione.
Se è
stato selezionato
il metodo base le possibili caratteristiche del terreno sono da
scegliere tra le seguenti alternative:
a) roccia
b) deposito alluvionale poco profondo (con spessore <30m)
DEFAULT
c) deposito alluvionale profondo (con spessore >30m)
d) non so (valore di default)
Nel caso in cui la
formazione
di interesse sia costituita da roccia l’analisi di
amplificazione
locale non è effettuata e i parametri sismici da utilizzare
vengono estratti direttamente dal database. Nel caso in cui
l’utente non abbia a disposizione questa informazione (non
so) il
sistema selezionerà l’opzione b.
Se è
stato selezionato
il metodo avanzato le possibili caratteristiche del terreno sono da
scegliere tra le seguenti alternative:
a) roccia
b) deposito alluvionale
Nel caso in cui la
formazione
di interesse sia costituita da roccia l’analisi di
amplificazione
locale non è effettuata e i parametri sismici da utilizzare
vengono estratti direttamente dal database.
Morfologia
Questo campo
contiene
informazioni utilizzate da AESP per la stima semplificata dei fattori
di amplificazione in corrispondenza di ciascuna frequenza di
oscillazione.
L’utente dovrà selezionare una delle seguenti
definizioni:
a) pendio scosceso
isolato con inclinazione >15° e dislivello >30m
b) sito prossimo alla sommità di profili topografici aventi
larghezza in cresta molto inferiore alla larghezza alla base e pendenza
media maggiore di 30°
c) come precedente ma con pendenza media compresa tra 15 e 30°
d) nessun effetto morfologico DEFAULT
e) non so
Il punto d
rappresenta la
condizione base in cui il terreno viene rappresentato come un
semispazio infinito con superficie orizzontale.
Nel caso in cui
l’utente
non abbia a disposizione questa informazione (“non
so”) il
sistema selezionerà l’opzione d.
Livello di falda
Questo campo è rilevante per la stima degli effetti di
amplificazione locale (solo metodo avanzato) e ai fini
dell’analisi semplificata di liquefazione (solo metodo base)
nei
terreni non plastici.
Nel caso in cui
l’edificio è fondato su un affioramento roccioso
(opzione
c del campo Geologia) questa finestra sarà disattivata.
Nel caso del
metodo base,
l’utente dovrà selezionare un intervallo di
possibili
profondità del livello di falda scegliendo tra i seguenti
valori:
a) tra 0 e
5m DEFAULT
b) tra 5 e 10m
c) tra 10 e 15m
d) tra 15 e 20m
e) oltre 20m (liquefazione non possibile)
f) non so
AESP utilizza il
valore di profondità minimo, nell’ambito
dell’intervallo selezionato, aumentato di 2m.
Nel caso del
metodo avanzato,
l’utente dovrà selezionare una possibile
profondità
del livello di falda scegliendo tra i seguenti valori:
a) Superficiale
(2.0m) DEFAULT
b) Profonda (20.0m)
c) non so
Nel caso in cui l’utente non abbia a disposizione questa
informazione (non so) il sistema selezionerà
l’opzione a.
Tipo di terreno
Questo campo
è rilevante
ai fini della stima dei parametri di amplificazione locale (solo metodo
avanzato), della risposta in spostamento del sistema strutturale
anelastico (ambedue i metodi) e dell'analisi semplificata di
liquefazione (solo metodo
base).
Nei casi in cui il
sito sia
caratterizzato da roccia (opzione a del campo Geologia), oppure sia
stato selezionato il metodo base e la profondità del livello
di
falda sia maggiore di 20m (opzione e del campo Livello di falda) questa
finestra sarà disattivata.
Se viene scelto il metodo base l’utente dovrà
selezionare tra le seguenti possibilità:
a) sabbia o
ghiaia DEFAULT
b) argille o limi plastici mediamente o molto consistenti
c) argille o limi plastici da poco a mediamente consistenti
d) non so
Nel caso in cui l’utente non abbia a disposizione questa
informazione (non so) il sistema selezionerà
l’opzione a.
Se viene selezionato il metodo avanzato l’utente
dovrà selezionare tra le seguenti possibilità:
a) sabbia,
ghiaia
b) limi o argille sovraconsolidati con OCR costante
c) limi o argille sovraconsolidati con OCR variabile
Consistenza /
Densità relativa
Questo campo
è rilevante
ai fini della stima della risposta in spostamento del sistema
strutturale anelastico (ambedue i metodi) e dell'analisi semplificata
di liquefazione (solo metodo base), ma non partecipa in modo diretto
alla stima degli effetti di amplificazione locale.
Nei casi in cui il
sito
è caratterizzato da roccia (opzione a del campo Geologia) o
da
terreni argillosi o limosi plastici (opzioni b e c del campo Tipo di
terreno), oppure sia stato selezionato il metodo base e la
profondità del livello di falda sia maggiore di 20m (opzione
e
del Campo Livello di falda), questa finestra sarà
disattivata.
L’utente dovrà selezionare tra le seguenti
possibilità:
a) terreno molto
sciolto (Dr intorno al 15%)
b) terreno sciolto (Dr intorno al 30%)
c) terreno mediamente denso (Dr intorno
al 50%) DEFAULT
d) terreno denso (Dr intorno al 70%)
e) terreno molto denso (Dr > 85%)
f) non so
Nel caso in cui
l’utente
non abbia a disposizione questa informazione (non so) il sistema
selezionerà l’opzione c.
Contenuto in fini (solo
metodo base)
Questo campo
è rilevante
esclusivamente ai fini dell’analisi semplificata di
liquefazione
e non partecipa in alcun modo alla stima degli parametri di
amplificazione locale.
Nei casi in cui il
sito sia
caratterizzato da roccia (opzione c del campo Stratigrafia) oppure la
profondità del livello di falda sia maggiore di 20m (opzione
e
del Campo Livello di falda) oppure da terreni argillosi o limosi
plastici (opzione b del campo Tipo di terreno) questa finestra
sarà disattivata.
L’utente dovrà selezionare tra le seguenti
possibilità:
a) contenuto in fini
basso (<= 5%) DEFAULT
b) contenuto in fini medio (circa 20%)
c) contenuto in fini alto (>= 35%)
d) non so
Nel caso in cui
l’utente
non abbia a disposizione questa informazione (non so) il sistema
selezionerà l’opzione a.
Profondità
del substrato roccioso (solo metodo avanzato)
Questo campo è rilevante ai fini della stima dei parametri
di amplificazione locale.
L’utente dovrà selezionare tra le seguenti
possibilità:
a) H = 5m
b) H = 7m
.....................
.....................
f) H = 30 m DEFAULT
....................
....................
l) H = 150m o maggiore
m) non so
Nel caso in cui
l’utente
non abbia a disposizione questa informazione (non so) il sistema
selezionerà l’opzione f.
Nei casi in cui il
sito sia caratterizzato da roccia (opzione c del campo Geologia) questa
finestra sarà disattivata.
Suscettibilità
alla mobilità ciclica (solo metodo avanzato)
Questo campo
è
rilevante, per i soli terreni non plastici (sabbie e ghiaie), ai fini
della stima degli effetti di amplificazione locale.
L’utente dovrà selezionare tra le seguenti
possibilità:
a) Terreno soggetto
a mobilità ciclica
b) Terreno NON soggetto a mobilità ciclica
DEFAULT
c) Non so
Nel caso in cui
l’utente
non abbia a disposizione questa informazione (non so) il sistema
selezionerà l’opzione b.
Nei casi in cui il sito sia caratterizzato da roccia (opzione a del
campo Geologia) oppure da terreni argillosi o limosi plastici (opzioni
b oppure c del campo Tipo di terreno) questa finestra sarà
disattivata.
VS30
terreno (solo metodo avanzato)
Questo campo
è rilevante
ai fini della stima degli effetti di amplificazione locale, ma solo nel
caso in cui la frequenza fondamentale del sito non sia disponibile
(vedi campo Frequenza fondamentale terreno).
L’utente
dovrà
selezionare uno dei valori di VS30 che compariranno nella finestra, che
varieranno a seconda del tipo di terreno e della profondità
del
deposito selezionata (vedi campo Profondità substrato
roccioso).
Ad esempio:
a) VS30 = 200
m/s
........................
........................
l) VS30 = 350 m/s
Il valore
selezionato
potrà derivare da misure dirette in sito, oppure da stime
indirette effettuate sulla base di parametri geotecnici noti.
Nei casi in cui il
sito sia
caratterizzato da roccia (opzione a del campo Geologia)
questa
finestra sarà disattivata.
Indagine geognostica
(solo metodo avanzato)
Questo campo
è rilevante
ai fini della stima degli effetti di amplificazione locale, e in
particolare contribuisce alla selezione del valore della deviazione
standard da utilizzare in fase di convoluzione. Questo a seconda del
livello di indagine disponibile su base locale.
L’utente dovrà selezionare tra le seguenti
possibilità:
a) Indagine
esaustiva
b) Indagine standard
DEFAULT
c) Indagine non esaustiva
d) Non so
Nel caso in cui
l’utente
non abbia a disposizione questa informazione (non so) il sistema
selezionerà l’opzione b.
Nei casi in cui il
sito sia caratterizzato da roccia (opzione a del campo Geologia) questa
finestra sarà disattivata.
QUESTA OPZIONE NON E’ AL MOMENTO DISPONIBILE
Plasticità
(solo metodo avanzato)
Questo campo
è rilevante
ai fini della stima dei parametri di amplificazione locale,
contribuendo a definire il comportamento dei terreni coesivi in campo
non lineare.
L’utente dovrà selezionare tra le seguenti
possibilità:
a) Alta
plasticità DEFAULT
b) Bassa plasticità
c) non so
Nel caso in cui
l’utente
non abbia a disposizione questa informazione (non so) il sistema
selezionerà l’opzione a.
Nei casi in cui il
sito sia
caratterizzato da roccia (opzione a del campo Geologia) oppure il
terreno sia costituito prevalentemente da sabbia e/o ghiaia (opzione a
del campo Tipo di terreno) questa finestra sarà disattivata.
VS30 substrato
roccioso (solo metodo avanzato)
Questo campo, in
cui viene
indicata la velocità delle onde di taglio caratterizzante il
substrato roccioso, è rilevante alla stima dei parametri di
amplificazione locale.
L’utente dovrà selezionare tra le seguenti
possibilità:
a) VS-ROCK= 800m/s
b) VS-ROCK= 1500 m/s DEFAULT
c) VS-ROCK= 2500m/s
d) non so
Nel caso in cui
l’utente
non abbia a disposizione questa informazione (non so) il sistema
selezionerà l’opzione b.
Nei casi in cui il
sito sia
caratterizzato da roccia (opzione a del campo Geologia)
questa
finestra sarà disattivata.
Frequenza
fondamentale terreno (solo metodo avanzato)
Questo campo è rilevante ai fini della stima degli effetti
di amplificazione locale.
L’utente
dovrà
selezionare uno dei valori di frequenza fondamentale elastica che
compariranno nella finestra, che varieranno a seconda del tipo di
terreno e della profondità del deposito (vedi campo
Profondità substrato roccioso).
Ad esempio:
a) fnat = 2.0
Hz
b) ........................
c) ........................
l) fnat = 4.0 Hz
m) non disponibile
I valori potranno derivare da misure in sito (ad es. registrazione di
microtremori o misure di VS) oppure da stime indirette da parametri
geotecnici noti.
Nel caso in cui il
valore della
frequenza fondamentale elastica non sia disponibile (non
disponibile) il sistema utilizzerà la velocità
delle onde
di taglio (vedi campo Velocità delle onde di taglio
VS30).
Nei casi in cui il
sito sia
caratterizzato da roccia (opzione a del campo
“Geologia”) questa finestra
sarà disattivata.
Bibliografia
Eurocode 8
– ENV 1998-5.
Design of structures for earthquake resistance – Part.5,
foundations, retaining structures and geotechnical aspects.
Ministero delle Infrastrutture, giugno 2005, Norme Tecniche per le
Costruzioni (testo trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni al fine di
ottenerne l'intesa prevista dall'art.54 del D.Lgs. 112/98), non ancora
in vigore
Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20
marzo 2003 (Suppl. Ord. n. 72 alla G.U. n. 105 del 8 maggio 2003).
Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione
sismica del territorio nazionale e normative tecniche per le
costruzioni in zona sismica.
Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3431 del 3
maggio 2005 (Suppl. Ord. n. 85 alla G.U. n. 107 del 10 maggio 2005).
Ulteriori modifiche ed integrazioni all'ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, recante
«Primi
elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica
del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in
zona sismica».
Sabetta F. and A. Pugliese, 1996, Estimation of response spectra and
simulation of non-stationary earthquake ground motions, Bull. Seism.
Soc. Am., 86(2), pp. 337-352.
Youd T.L. et al., 2001, Liquefaction Resistance of Soils: Summary
Report from 1996 NCEER and 1998 NCEER/NSF Workshops on Evaluation of
Liquefaction Resistance of Soils, Journal of Geotechnical and
Geoenviromental Engineering, ASCE, Vol. 127 N°10, pp.817.
Youd T.L. e B.L. Carter, 2005, Influence of soil softening and
liquefaction on spectral acceleration, Journal of Geotechnical and
Geoenviromental Engineering, ASCE, Vol. 131, N°7, pp.811-825.